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	<title>Sergio Iarussi &#187; Sergio Iarussi</title>
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	<description>Chirurgo Ortopedico</description>
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		<title>Cifosi</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Mar 2014 15:30:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Iarussi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog Chirurgo Ortopedico Avezzano]]></category>
		<category><![CDATA[Cifosi]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra i disturbi ortopedici, molto conosciuta è la cifosi. La cifosi è una curvatura della colonna vertebrale e può essere toracica o sacro-coccigea. Molte volte il termine cifosi è utilizzato in modo errato riferendosi a patologie di altro tipo. La cifosi è una curvatura di tipo fisiologico che può classificarsi in posturale, congenita, idiopatica e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="cifosi" src="http://www.sergioiarussi.com/sito/wp-content/uploads/2014/03/cifosi.jpg" alt="" width="683" height="270" /></p>
<p>Tra i disturbi ortopedici, molto conosciuta è la cifosi. La cifosi è una <strong>curvatura della colonna vertebrale</strong> e può essere toracica o sacro-coccigea. Molte volte il termine cifosi è utilizzato in modo errato riferendosi a patologie di altro tipo. La cifosi è una curvatura di tipo fisiologico che può classificarsi in posturale, congenita, idiopatica e da osteocondrosi (<em>morbo di Scheuermann</em>). Molto spesso la cifosi è dovuta ad un  che si associa a debolezza muscolare e debolezza legamentosa. Sovente l’eccessiva cifosi si manifesta durante il periodo dell’adolescenza, molto più nei soggetti femminile che in quelli maschili ed raramente è causa di dolore. <span id="more-1005"></span>Se si interviene tempestivamente può essere corretta. È molto importante evitare atteggiamenti posturali errati al fine di evitare un quadro patologico peggiore. La ginnastica posturale tende a rinforzare i muscoli dorsali e quelli del tronco.</p>
<p>Essere affetti da cifosi non significa doversi astenere da attività sportiva, ma soltanto essere oculati nella scelta ed evitare quegli sport che tendono a sovraccaricare eccessivamente il rachide (struttura sostegno della testa e del tronco). In caso di cifosi di tipo congenito o idiopatico non è sempre praticabile l’autocorrezione e spesso si deve ricorrere a tutori ortopedici. Nei casi più gravi si rende necessario un intervento chirurgico. Per ciò che concerne la cifosi da osteocondrosi o morbo di Scheuermann questa può essere conseguenza di un’altra importante patologia, il morbo di Pott, malattia nota anche come spondilite tubercolare. In questo caso il corpo vertebrale è colpito da un processo infettivo in seguito al quale si indebolisce e si schiaccia a cuneo dando origine a una brusca curva dorsale.</p>
<h3>Cosa fare in caso di cifosi</h3>
<p>La principale caratteristica dei pazienti cifotici è quella di incurvare le spalle in avanti durante tutti i movimenti che coinvolgono le braccia. Tra gli sport sono sconsigliati il golf, la canoa, il kajak, la boxe e tutti i tipi di combattimento, dove la difesa sia in chiusura e l’attacco possa favorire la cifosi e tutti gli hobby che coinvolgono le braccia come il giardinaggio, la maglia, l’uncinetto. Poco indicati sono anche il nuoto a stile libero e il ciclismo.</p>
<p>Anche la corsa è un potenziale pericolo per il rachide poiché durante questa attività spalle e braccia tendono a chiudersi spontaneamente rischiando di peggiorare il difetto. Ma non è tutto, anche gli addominali possono essere dannosi se non eseguiti nel modo giusto. Gli addominali corretti sono quelli eseguiti mantenendo i tratti dorsale e cervicale allineati. Per ciò che concerne gli sport di squadra di per sé non sono un pericolo per il cifotico ma non agevolano nessun miglioramento della patologia. Per tutti coloro che hanno un atteggiamento scorretto del tratto dorsale sono consigliate la danza, la ginnastica artistica o l’equitazione, sport nei quali l’eleganza e la regalità dell’atteggiamento posturale sono il fulcro del lavoro e la parte alta del torace è costantemente in apertura.</p>
<p>Per correggere una postura cifotica consolidata è necessario modificare il modo di dormire e di sedersi, è indispensabile evitare di usare cuscini. Indispensabili sono l’apprendimento e l’esecuzione di tutti gli esercizi più utili.</p>
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		<title>Osteoporosi</title>
		<link>https://www.sergioiarussi.com/ortopedia/osteoporosi/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Jan 2014 16:48:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Iarussi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ortopedia]]></category>
		<category><![CDATA[Osteoporosi]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il termine Osteoporosi si indica una particolare condizione nella quale lo scheletro perde massa ossea e resistenza a causa di fattori nutrizionali, metabolici o patologici. In queste condizioni lo scheletro diventa più sensibile alle fratture. L’Osteoporosi si distingue in primario o secondaria. L’osteoporosi primaria si suddivide a sua volta in: osteoporosi idiopatica (la forma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.sergioiarussi.com/sito/wp-content/uploads/2014/01/Osteoporosi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1000" title="Osteoporosi" src="http://www.sergioiarussi.com/sito/wp-content/uploads/2014/01/Osteoporosi.jpg" alt="" width="275" height="275" /></a>Con il termine Osteoporosi si indica una particolare condizione nella quale lo scheletro perde massa ossea e resistenza a causa di fattori nutrizionali, metabolici o patologici</strong>. In queste condizioni lo scheletro diventa più sensibile alle fratture. L’Osteoporosi si distingue in primario o secondaria.<br />
L’osteoporosi primaria si suddivide a sua volta in: osteoporosi idiopatica (la forma più rara di tutte, la cui causa non è chiara); osteoporosi di tipo I o post-menopausale (dovuta alla caduta della produzione ormonale); osteoporosi di tipo II o senile (dovuta a varie cause, tra cui immobilizzazione, ridotto apporto di somatotropina, testosterone, calcio, magnesio, vitamina D, vitamina K e altri importanti micronutrienti, ridotta funzione dell&#8217;enzima 1a-idrossilasi che produce l&#8217;ormone attivo della vitamina D (il calcitriolo).<span id="more-996"></span></p>
<h3>Le cause dell’osteoporosi</h3>
<p>L’osteoporosi è, fra le malattie ossee, la più diffusa e colpisce entrambi i sessi, maggiormente quello femminile dopo la menopausa, che aumenta il rischio. Insieme alla menopausa esistono altri fattori di rischio come l’età, fattori genetici, carenza di ormoni (estrogeni, somatotropina, testosterone), presenza di patologia come cirrosi epatica o artrite reumatoide, malattie ereditarie e anomalie endocrine. Questi fattori appena elencati non sono modificabili, mentre ce ne sono alcuni che lo sono: dieta, basso peso corporeo, abuso di alcool, fumo di sigarette, anoressia nervosa, inattività fisica, ipercalciuria, utilizzo di farmaci come gli anticoagulanti orali e neoplasie al midollo osseo.</p>
<h3>I sintomi</h3>
<p>I principali sintomi dell’osteoporosi sono la diminuzione del tono calcico delle ossa, soprattutto di vertebre dorso- lombari, femore e polso. Le prime manifestazioni compaiono con le fratture e non necessariamente possono essere “segnalate” dal dolore e avvenire al minimo evento traumatico. Solitamente il dolore è localizzato nella sede della frattura e si acutizza al momento di sforzi e carico.</p>
<h3>Diagnosi e trattamento dell&#8217;osteoporosi</h3>
<p>La diagnosi dell&#8217;osteoporosi si basa su cinque punti importanti: anamnesi del paziente, esame obiettivo che cerchi punti dolorosi adiacenti a possibili fratture, Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC), esame Gold-Standard per definire la densità ossea, analisi del sangue, principali esami ematochimici e i parametri del metabolismo tiroideo, epatico, renale, surrenale, ipofisario e osseo, esami radiologici per riscontrare eventuali fratture (radiografie, TC o RMN).</p>
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		<title>Ernia del Disco</title>
		<link>https://www.sergioiarussi.com/blog-chirurgo-ortopedico-avezzano/ernia-del-disco/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Jan 2014 14:21:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Iarussi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog Chirurgo Ortopedico Avezzano]]></category>
		<category><![CDATA[colpo della strega]]></category>
		<category><![CDATA[Ernia cervicale]]></category>
		<category><![CDATA[Ernia del Disco]]></category>
		<category><![CDATA[Ernia dorsale]]></category>
		<category><![CDATA[Ernia lombare]]></category>

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		<description><![CDATA[L’ernia del disco è un disturbo che coinvolge la colonna vertebrale e consiste nella rottura del disco che causa l’uscita di liquido cerebrospinale, questa fuoriuscita va a comprimere i nervi della colonna vertebrale circostanti. Questo tipo di ernia può coinvolgere la parte cervicale, dorsale o lombo-sacrale del rachide, con frequenza prevalente in regione lombare/lombosacrale. L’ernia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-992" title="ernia" src="http://www.sergioiarussi.com/sito/wp-content/uploads/2014/01/ernia.jpg" alt="" width="683" height="270" /></p>
<p>L’<strong>ernia del disco</strong> è un disturbo che coinvolge la <strong>colonna vertebrale</strong> e consiste nella rottura del disco che causa l’uscita di liquido cerebrospinale, questa fuoriuscita va a comprimere i nervi della colonna vertebrale circostanti. <strong>Questo tipo di ernia può coinvolgere la parte cervicale, dorsale o lombo-sacrale del rachide</strong>, con frequenza prevalente in regione lombare/lombosacrale. L’<strong>ernia lombare</strong> porta dolore nella zona lombare e molto spesso coinvolge anche le gambe (quest’ultimo caso è conosciuto anche come sciatica).</p>
<p>La maggior parte delle ernie si sviluppa quando l’individuo è tra i trenta e i quaranta anni poiché il nucleo polposo è ancora gelatinoso. Con l’avanzare del tempo il nucleo polposo tende ad asciugarsi, motivo per il quale si riduce il rischio di avere un’ernia del disco.<span id="more-989"></span></p>
<h3>Sintomatologia</h3>
<p>Molte ernie sono asintomatiche mentre altre si manifestano tramite dolori vertebrali o cervicali, dorsali o lombari, a seconda della regione colpita. È possibile distinguere una prima fase, caratterizzata solo da dolore, con una seconda fase caratterizzata da un danno sensitivo/motorio.</p>
<h3>Sintomi ernia cervicale:</h3>
<ul>
<li>Dolore cervicale</li>
<li>Cervico – brachialgia</li>
<li>Dolori precordiali e scapolari</li>
<li>Disturbi di sensibilità, motilità, trofismo e riflessi agli arti superiori</li>
<li>Disturbi di sensibilità, motilità e riflessi agli arti inferiori</li>
<li>Disturbi sessuali</li>
<li>Disturbi sfinterici</li>
</ul>
<h3>Sintomi ernia dorsale:</h3>
<ul>
<li>Dolore dorsale</li>
<li>Dolore intercostale</li>
<li>Disturbi di sensibilità, motilità e riflessi agli arti inferiori</li>
<li>Disturbi sessuali</li>
<li>Disturbi sfinterici</li>
</ul>
<h3>Sintomi ernia lombare:</h3>
<ul>
<li>Dolore lombare</li>
<li>Lombo-sciatalgia o sciatica</li>
<li>Lombo-cruralgia</li>
<li>Disturbi di sensibilità, motilità, trofismo e riflessi agli arti inferiori</li>
<li>Difficoltà a stare fermi a lungo in piedi</li>
<li>Disturbi sessuali</li>
<li>Disturbi sfinterici</li>
</ul>
<p>La sintomatologia dell’ernia lombare prende il via dal “<strong>colpo della strega</strong>” e solitamente ha una guarigione spontanea, da un minimo di quattro settimane ad alcuni mesi.</p>
<p>Nei casi in cui si manifestano deficit neurologici (perdita di forza o di sensibilità) si utilizza l&#8217;intervento chirurgico (laminectomia) che in genere risolve la sciatica, ma non risolve la tendenza a<strong> soffrire di mal di schiena</strong>.</p>
<p>Il problema più grande di questa patologia non è il singolo episodio, ma la tendenza alle recidive successive che hanno la stessa probabilità di essere con o senza intervento chirurgico.</p>
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		<title>Sintomi e Cause della Cervicale</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Nov 2013 11:10:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Iarussi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog Chirurgo Ortopedico Avezzano]]></category>
		<category><![CDATA[Cervicale]]></category>

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		<description><![CDATA[La cervicale: sintomi e cause Prima di comprendere quali siano i sintomi e le cause della cervicale è importante capire cosa essa sia. La cervicale è un segmento di colonna vertebrale comprensiva di sette vertebre che sostengono la testa e le permettono di compiere movimenti rotatori, flessori ed estensori. Generalmente con il termine cervicale si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><img class="alignnone size-full wp-image-983" title="sintomi-e-cause-della-cervicale" src="http://www.sergioiarussi.com/sito/wp-content/uploads/2013/11/sintomi-e-cause-della-cervicale.jpg" alt="" width="683" height="270" /></h3>
<h3>La cervicale: sintomi e cause</h3>
<p>Prima di comprendere quali siano i sintomi e le cause della cervicale è importante capire cosa essa sia.<br />
La cervicale è un segmento di colonna vertebrale comprensiva di sette vertebre che sostengono la testa e le permettono di compiere movimenti rotatori, flessori ed estensori. <span id="more-982"></span>Generalmente con il termine cervicale si fa riferimento a diversi disturbi quali artrosi cervicale, dolore cervicale e distorsione cervicale. I dolori che colpiscono questa zona possono interessare ossa, nervi o muscoli e le cause e i sintomi sono molteplici. La maggior parte dei casi la cervicalgia è provocata da una semplice contrattura muscolare del collo e delle spalle.</p>
<p><strong>Tra i sintomi dolore e rigidità localizzati nella zona del collo e il mal di testa</strong>, ma non mancano dolore alla fronte e sopra gli occhi, problemi alla vista, cerchio alla testa, contrazioni dei muscoli delle spalle, scricchiolii nella torsione del collo, formicolii alle braccia o mancanza di forza negli arti superiori.</p>
<p>Questi sintomi appena elencati possono avere diversa intensità e si può passare dal semplice torcicollo ad un dolore che si può estendere fino alle braccia rendendo difficoltosi i movimenti, dal senso di nausea, di vertigine ai giramenti di testa, alla perdita di equilibrio o ronzii alle orecchie, ai problemi all’udito, legati al fatto che nella zona cervicale passano le radici nervose.<strong> Tra le cause abbiamo il semplice colpo di freddo, la cattiva postura, lo stress, la tensione e vita sedentaria, fino a cause più serie come schiacciamenti della colonna, compressione delle vertebre, artrite o fratture.</strong></p>
<h3>I rimedi</h3>
<p>Sono diversi i consigli che si possono seguire per ovviare al dolore cervicale. Innanzitutto è importante indossare un collare cervicale per tutelarla e durante il riposo notturno è importante utilizzare un cuscino ortopedico specifico.</p>
<p>Assumere sempre una postura corretta e nel caso in cui si utilizzi il computer posizionare bene il monitor in modo da girare la testa il meno possibile. Nel caso in cui la cervicale sia dovuta a traumi è importante eseguire impacchi freddi e sottoporsi a massaggi fisioterapici mirati.</p>
<p>Eseguire regolarmente esercizi specifici ed evitare scatti veloci. In caso di dolore cervicale associato a formicolio delle braccia, incapacità di toccare il petto con il mento, perdita di forza degli arti inferiori e delle mani, o dolore persistente ed implacabile rivolgersi al medico. Questi sono rimedi ottimali per le cervicali più lievi.</p>
<p>Altro discorso vale per le cervicali provocate da traumi che richiedono l’intervento chirurgico dopo i quali è richiesto un serio periodo di convalescenza seguito da fisioterapia.</p>
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		<title>Artrosi</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Oct 2013 15:31:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Iarussi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artroscopia]]></category>
		<category><![CDATA[Artrosi]]></category>

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		<description><![CDATA[L’artrosi, di cui spesso sentiamo parlare, è una patologia di carattere cronico che si caratterizza per alterazioni della cartilagine delle articolazioni. Le tipologie di artrosi più comuni sono: coxoartrosi (artrosi dell’anca), gonartrosi (artrosi del ginocchio) e spondiloartrosi (artrosi delle articolazioni vertebrali. Solitamente questa malattia si presenta a partire dai 40 anni, ma in alcuni casi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’artrosi, di cui spesso sentiamo parlare, è una patologia di carattere cronico che si caratterizza per alterazioni della cartilagine delle articolazioni. Le tipologie di artrosi più comuni sono: coxoartrosi (artrosi dell’anca), gonartrosi (artrosi del ginocchio) e spondiloartrosi (artrosi delle articolazioni vertebrali. Solitamente questa malattia si presenta a partire dai 40 anni, ma in alcuni casi può comparire molto prima. È una malattia che si sviluppa in modo lento e graduale e colpisce maggiormente le donne con problemi di diabete, obesità, iperlipidemia, iperuricemia e varici. È necessario fare un distinzione fra artrosi primaria e secondaria, la prima legata ad alterazioni primitive e la seconda legata ad eventi esterni o patologie diverse.<span id="more-977"></span></p>
<h3>Le cause delle artrosi</h3>
<p>Le cause dell’artrosi primaria sono generalmente sconosciute e si pensa che le sue origini siano genetiche, mentre quella secondaria è causata da fattori di tipo locale, generale e traumatico (malformazioni che colpiscono lo scheletro come scoliosi, valgismo o varismo, anomalie congenite di tipo articolare (displasie congenite articolari), patologie di tipo osteoarticolare (osteonecrosi asettica, spondiloartrite ecc.), patologie metaboliche ed endocrine (acromegalia, diabete, iperparatiroidismo, obesità ecc.), eventi di tipo traumatico (fratture, emartrosi, idrartrosi ecc.) e fattori occupazionali come le professioni che costringono a un utilizzo eccessivo di una più articolazioni). L’artrosi inizia il suo processo nel momento in cui le cartilagini articolari (tessuto costituito da una matrice extracellulare nella quale si trovano delle cellule dette condrociti) non resistono più alle sollecitazioni alle quali sono sottoposte. L’avanzare del processo porta le ossa ad irrigidirsi e perdere di elasticità ( ciò può condurre a microfratture e conseguenti calli ossei). Con la perdita dell’elasticità le sollecitazioni che vengono fatte sulle articolazioni sono ammortizzate dalla sola cartilagine e l&#8217;eccessivo sforzo che quest&#8217;ultima deve sopportare porta a ulcerazioni e assottigliamento. Il quadro peggiora man mano e oltre alle alterazioni ai danni delle ossa e delle cartilagini arrivano anche quelle sinoviali e capsulari. In questo quadro possono verificarsi infiammazioni e deformazioni dei capi articolari.</p>
<h3>I sintomi</h3>
<p>I principali sintomi dell’artrosi sono tre: dolore, limitazione funzionale e rigidità delle articolazioni. Inizialmente è presente solo un leggero dolore presente subito dopo il risveglio e prima di addormentarsi. Questo tipo di dolore non proviene dall’articolazione ma dalla membrana sinoviale infiammata, dai legamenti stirati e dalla capsula. Con il tempo i sintomi si acutizzano e provocano una sofferenza ininterrotta e una netta riduzione delle capacità motorie. La limitazione motoria inizialmente è dovuta alla volontà del soggetto che vuole evitare il dolore, in seguito sono le alterazioni di cui parlavamo sopra che limitano i movimenti. La rigidità articolare si presenta solitamente al risveglio o dopo un prolungato periodo di riposo e dopo 30/40 minuti si attenua.</p>
<h3>Diagnosi e trattamento dell&#8217;artrosi</h3>
<p>Il trattamento dell’artrosi varia a seconda dell’articolazione interessata e allo stadio raggiunto dalla patologia. I casi più lievi possono essere trattati con la fisiochinesiterapia e con dei farmaci antinfiammatori e analgesici. Nei casi più gravi può essere necessario dover ricorrere all’intervento chirurgico e sostituire l’articolazione danneggiata con una protesi.</p>
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		<title>Come tornare in forma dopo le vacanze</title>
		<link>https://www.sergioiarussi.com/blog-chirurgo-ortopedico-avezzano/come-tornare-in-forma-dopo-le-vacanze/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Sep 2013 10:38:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Iarussi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog Chirurgo Ortopedico Avezzano]]></category>
		<category><![CDATA[dieta equilibrata]]></category>
		<category><![CDATA[Restare in Forma]]></category>

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		<description><![CDATA[Come tornare in forma dopo le vacanze? Questa è la domanda che si pongono tutti, durante le ferie ci si lascia un po’ andare, buon cibo, vino, gelati, frappé e mille altre prelibatezze che si andranno ad accumulare sui nostri fianchi! Tranquilli, ancora una volta verrò in vostro soccorso lasciandovi dei consigli utili per riprendere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="jogging" src="http://www.sergioiarussi.com/sito/wp-content/uploads/2013/09/jogging.jpg" alt="" width="683" height="270" /></p>
<p><strong>Come tornare in forma dopo le vacanze?</strong> Questa è la domanda che si pongono tutti, durante le ferie ci si lascia un po’ andare, buon cibo, vino, gelati, frappé e mille altre prelibatezze che si andranno ad accumulare sui nostri fianchi!<span id="more-971"></span></p>
<p>Tranquilli, ancora una volta verrò in vostro soccorso lasciandovi dei <strong>consigli utili per riprendere la forma e la linea dopo le vacanze!</strong><br />
Come primo suggerimento vi consiglio di <strong>riprendere l’attività fisica</strong>, facendo attenzione all’intensità dei vari esercizi se siete stati fermi da un po’. All’inizio va bene anche camminare a passo sostenuto per un’ora al giorno, in questo modo si riattiverà il metabolismo e si bruceranno molte calorie.</p>
<p>Secondo consiglio: <strong>seguite una dieta equilibrata</strong>. Fate molta attenzione alla prima colazione, preferite la frutta o una bella spremuta di arancia. Cercate inoltre di diminuire il consumo di tè e caffè. Dopo la colazione fate attenzione anche ai pasti principali, cercate di mangiare piatti unici accompagnati da contorno di verdure.</p>
<p><strong>Mi raccomando abituatevi a mangiare piano, in ambienti rilassati e stando seduti</strong>. Controllando la velocità del pasto date al vostro cervello il tempo necessario per capire che sta mangiando, in questo modo vi sentirete subito sazi e soddisfatti!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Esercizi da fare in spiaggia</title>
		<link>https://www.sergioiarussi.com/blog-chirurgo-ortopedico-avezzano/esercizi-da-fare-in-spiaggia/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Aug 2013 10:33:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Iarussi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog Chirurgo Ortopedico Avezzano]]></category>
		<category><![CDATA[Esercizi Spiaggia]]></category>
		<category><![CDATA[Restare in Forma]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi manca la palestra? Non vi sentite del tutto pronti per la prova costume? Niente paura, ci penso io! Oggi vi suggerisco semplici esercizi che potrete fare tranquillamente e senza fatica sulla spiaggia. Esercizi per le braccia Per prima cosa insieme al telo da mare portate nella borsa anche un paio di bottigliette di plastica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="spiaggia" src="http://www.sergioiarussi.com/sito/wp-content/uploads/2013/09/spiaggia.jpg" alt="" width="683" height="270" /></p>
<p>Vi manca la palestra? Non vi sentite del tutto pronti per la prova costume? Niente paura, ci penso io! Oggi vi suggerisco semplici esercizi che potrete fare tranquillamente e senza fatica sulla spiaggia.<span id="more-968"></span></p>
<h3>Esercizi per le braccia</h3>
<p>Per prima cosa insieme al telo da mare portate nella borsa anche un paio di bottigliette di plastica vuote, appena vi siete sistemati sulla spiaggia riempitele con l’acqua marina o con la sabbia. Per tonificare i bicipiti tenete una bottiglia per mano e stando in piedi (con le gambe leggermente separate) distendete le braccia lungo i fianchi e rialzatele fino all’altezza delle spalle. Per tonificare i tricipiti mantenete sempre la stessa posizione alzando però all’indietro le braccia fino a toccare le spalle.</p>
<h3>Esercizi per le gambe</h3>
<p>Per tonificare l’esterno coscia sdraiatevi sul vostro telo da mare sul lato destro del corpo, tenete i piedi a martello e alzate per 15 volte la gambe sinistra, giratevi dall’altra parte del corpo e ripetete l’esercizio anche per la gamba destra. Per tonificare l’interno coscia sdraiatevi sulla schiena con le ginocchia piegate e i piedi poggiati sulla sabbia, mettete fra le ginocchia un pallone da spiaggia e schiacciatelo stringendolo. Ripetete l’esercizio per 15 volte e mantenendo contratti i muscoli per 30 secondi.<br />
Se vi vergognate anche una bella corsetta o passeggiata lungo la spiaggia andrà più che bene! Camminare con i piedi dentro l’acqua aiuta la circolazione, sgonfia le gambe e combatte la cellulite!</p>
<h3>Stretching</h3>
<p>Importantissimo! Dopo aver concluso questi semplici esercizi ricordatevi sempre di fare un po’ di stretching o di yoga.<br />
Con questi esercizi potete mantenere l’allenamento anche durante le vacanze!</p>
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		<title>Dolori ed Emozioni</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Jul 2013 10:27:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Iarussi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog Chirurgo Ortopedico Avezzano]]></category>

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		<description><![CDATA[Sicuramente starete pensando che i dolori e le emozioni sono due cose totalmente diverse e non hanno nulla in comune. Indovinate? Non è assolutamente così! Le due cose sono molto collegate tra loro! Il corpo umano è davvero una macchina affascinante, basta un po’ di stress, di ansia, di gioia o allegria che subito il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-965" title="stress" src="http://www.sergioiarussi.com/sito/wp-content/uploads/2013/07/stress.jpg" alt="" width="683" height="270" /><br />
Sicuramente starete pensando che i dolori e le emozioni sono due cose totalmente diverse e non hanno nulla in comune. Indovinate? Non è assolutamente così! Le due cose sono molto collegate tra loro! Il corpo umano è davvero una macchina affascinante, basta un po’ di stress, di ansia, di gioia o allegria che subito il corpo reagisce in base all’emozione che il vostro spirito sta provando.</p>
<p>Capisco che sia complicato da capire e non c’è una vera e propria motivazione scientifica, ma fidatevi è così!<span id="more-964"></span></p>
<p>Vi faccio qualche esempio così spero di riuscire a spiegarmi meglio, ricordatevi che le emozioni sono energie e nel momento in cui vengono provate, lasciandole scorrere, il corpo resta libero; al contrario, se trattenete le emozioni, varie zone del vostro corpo si irrigidiscono.</p>
<p>Ad esempio: non tutti sanno che durante la notte ci capita di digrignare i denti che si consumano e a volte si possono anche spezzare, svegliandovi così con la mascella leggermente indolenzita. Perché succede questo? Perché l’azione di stringere i denti è dovuta a una tensione nervosa, in questo modo i muscoli della mandibola si scaricano masticando a vuoto.</p>
<p>Quando siamo nervosi è molto probabile che il nostro stomaco possa soffrire di gonfiori addominali, problemi di digestione e stanchezza cronica. Questo succede perché quando siamo nervosi ci “dimentichiamo” di respirare, il corpo resta così poco ossigenato e intossicato.</p>
<p>Vi capita mai invece di avvertire indolenzimenti e dolori nella zona lombare e provare sollievo solo quando vi sdraiate? Questo particolare dolore è dovuto non solo a una postura scorretta ma anche alle tensioni emotive che sentiamo. È proprio sulla colonna vertebrale che noi scarichiamo tutto lo stress, i nostri muscoli così tendono a irrigidirsi.</p>
<p>Vi succede anche di provare dolore o fatica nel piegare le gambe o le ginocchia? Questa zona risente, oltre alla postura scorretta, della paura. Proprio la paura spesso riesce a bloccarci facilmente le gambe.</p>
<p>Scommetto che molti di questi esempi vi sono familiari, vero? Ora avete capito bene lo stretto rapporto che esiste tra i dolori e le nostre emozioni!</p>
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		<title>Gli Addominali e il Mal di Schiena</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jul 2013 13:27:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Iarussi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog Chirurgo Ortopedico Avezzano]]></category>
		<category><![CDATA[Addominali]]></category>
		<category><![CDATA[Mal di Schiena]]></category>

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		<description><![CDATA[I muscoli addominali formano la parete che racchiude la cavità splancnica anteriormente. La loro funzione primaria è quella di intervenire durante l’espirazione, per stabilizzare la colonna vertebrale. L’allentamento della muscolatura addominale ricopre un ruolo molto importante perché la muscolatura permette un miglioramento generalizzato per il funzionamento dell’organismo. I principali esercizi per il potenziamento muscolare prevedono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sergioiarussi.com/sito/wp-content/uploads/2013/07/addominali.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-960" title="Gli Addominali e il Mal di Schiena" src="http://www.sergioiarussi.com/sito/wp-content/uploads/2013/07/addominali.jpg" alt="Gli Addominali e il Mal di Schiena" width="683" height="270" /></a></p>
<p>I muscoli addominali formano la parete che racchiude la cavità splancnica anteriormente. La loro funzione primaria è quella di intervenire durante l’espirazione, per stabilizzare la colonna vertebrale.<br />
L’allentamento della muscolatura addominale ricopre un ruolo molto importante perché la muscolatura permette un miglioramento generalizzato per il funzionamento dell’organismo.<span id="more-959"></span></p>
<p>I principali esercizi per il potenziamento muscolare prevedono che il bacino si avvicini al torace, quest’azione può essere svolta in posizione da decubito supina sollevando il tronco o gli arti inferiori.<br />
Quando questi esercizi vengono effettuati mantenendo gli arti tesi non vi spaventate se avvertite un certo fastidio nella regione lombare della schiena, è tutto normale!<br />
Il dolore è dovuto perché durante questo movimento interviene anche un particolare muscolo: l’ileopsoas.</p>
<p>L’ileopsoas è un muscolo che si compone in due distinte porzioni: il muscolo grande psoas e il muscolo iliaco. L’ileopsoas è sicuramente uno dei muscoli poliarticolari più importanti, quando si contrae risulta non solo il più potente flessore della coscia, ma anche un potente muscolo iperlordotizzante per il tratto lombare della colonna vertebrale.</p>
<p>Ecco fatto! Questo è tutto quello che dovete sapere sugli addominali!<br />
Vi lascio con una piccola chicca: i muscoli addominali, dal punto di vista estetico, contribuiscono a modellare il “giro vita”.</p>
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		<title>Dolore Muscolare</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jul 2013 10:39:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Iarussi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog Chirurgo Ortopedico Avezzano]]></category>
		<category><![CDATA[dolori muscolari]]></category>

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		<description><![CDATA[Quante volte vi è capitato di accusare qualche piccolo doloretto in diverse parti del vostro corpo? Molto spesso si tratta di dolori muscolari. Quando vi capita di sentire dolore ai muscoli sicuramente la causa è da ricercarsi in uno sforzo eccessivo, magari durante un allenamento sportivo, o a causa di un trauma. Per quanto riguarda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-954" title="DOLORE MUSCOLARE" src="http://www.sergioiarussi.com/sito/wp-content/uploads/2013/07/muscoli.jpg" alt="DOLORE MUSCOLARE" width="683" height="270" /></p>
<p>Quante volte vi è capitato di accusare qualche piccolo doloretto in diverse parti del vostro corpo? Molto spesso si tratta di <strong>dolori muscolari</strong>. Quando vi capita di sentire <strong>dolore ai muscoli</strong> sicuramente la causa è da ricercarsi in uno sforzo eccessivo, magari durante un allenamento sportivo, o a causa di un trauma. Per quanto riguarda il <strong>mal di schiena</strong> il dolore è dovuto alla <strong>postura</strong>, sicuramente scorretta.<span id="more-953"></span></p>
<p><strong>Per risolvere questi problemi e dolori la cura migliore è il riposo assoluto o l’utilizzo di supporti contentivi</strong> (come le fasce elastiche ad esempio), in modo da accompagnare la ripresa dei vostri movimenti.</p>
<p>Mi raccomando, capisco che sia più facile curare tutto assumendo farmaci, ma bisogna sempre fare molta attenzione. Quando assumente i Fans (acronimo dell’espressione anti-infiammatori) si deve sempre avere lo stomaco pieno perché questi farmaci potrebbero darvi un po’ di fastidio, irritando la mucosa gastrica. Ricordate bene che i Fans non vanno mai, e dico mai, assunti se soffrite di disturbi gastrointestinali, se avete avuto episodi di sanguinamento o se assumete farmaci che servono ad aumentare la fluidità del sangue.</p>
<p>Ricordate, inoltre, che l’uso prolungato degli anti-infiammatori potrebbe contrastare la pressione arteriosa e l’efficacia dei farmaci usati per la pressione alta.</p>
<p>Consiglio sempre, prima di passare all’assunzione di qualsiasi farmaco, di contattare il vostro medico e trovare insieme la giusta cura per il dolore che vi ha colpiti.</p>
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