Scoliosi

Categoria: Sergio Iarussi

Volendola definire semplicemente la scoliosi altro non è che una deformazione della colonna vertebrale.
Già nel 300 a. C. questa malattia fu studiata da Ippocrate che cercò anche si ideare una serie di strumenti che potessero ridurla. Il nome scoliosi deriva dal greco “skolíosis” ovvero “incurvamento”, che a sua volta deriva da “skolíos” curvo. Più specificamente la scoliosi è una deviazione laterale della colonna vertebrale, causata dalla rotazione dei corpi vertebrali alla quale si accompagna una deformazione dei dischi intervertebrali e a retrazioni (accorciamenti) muscolo legamentose. Le curve che si formano in caso di scoliosi alterano l’aspetto e la funzione della colonna e del tronco e a loro volta formano anche le cosiddette “curve di compenso” per fai il modo che il cranio resti centrato sul bacino.

In base alla sua localizzazione la scoliosi è definita in diversi modi, per cui avremo:

  • Scoliosi lombare;
  • Scoliosi dorso – lombare;
  • Scoliosi dorsale;
  • Scoliosi cervico – dorsale.

Il 70-80% delle scoliosi insorge senza una causa apparente e per il restante 20-30% si tratta di scoliosi congenite o acquisite (in seguito ad un trauma, infezioni, tumori o artrite). Solitamente compare durante l’infanzia o la pubertà e colpisce molto più i soggetti di sesso femminile.

Diagnosi e trattamento della scoliosi

Un’analisi accurata sulla storia del paziente può fornire diversi dati utili sulla scoliosi e si conduce notando alcuni segni come la diversa altezza delle spalle, lo sbilanciamento del bacino e la prominenza di una o entrambe le scapole, l’inclinazione della postura da un lato e l’asimmetria dei triangoli della taglia.

Fondamentale è la ricerca del gibbo: facendo flettere in avanti con il tronco il paziente risulta facile valutare l’incurvamento dei processi spinosi e soprattutto l’entità del gibbo costale. La prognosi della scoliosi dipende da diversi fattori come: maturazione scheletrica, età, menarca, sede, rotazione, entità della curva in gradi. Attraverso il test di Risser si può stabilire il grado di sviluppo osseo valutando l’ossificazione delle creste iliache.

A seconda della tipologia di scoliosi e del suo grado di gravità si può intervenire con diversi metodi.

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Sergio Iarussi

Dott. Sergio Iarussi, medico chirurgo specializzato in Ortopedia e Traumatologia. Seguimi su Twitter e Facebook.

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